Caritas

 

 

 

 

 

 

 

 

Opera - Segno

Il Cedas di Mori : presentazione


I Cedas (Centri di ascolto e solidarietà ) e i Pap (Punti di ascolto parrocchiale) sono quelle realtà che nel resto delle Diocesi italiane sono denominate Centri di Ascolto (CDA) e che possono essere definiti come Servizio- Segno che la Chiesa, intesa come comunità ecclesiale, da oltre 20 anni, ha attivato per il servizio ai poveri (e questo è il servizio), ma anche come antenna che riceve e trasmette le problematiche emergenti, per educare la comunità alla Carità ( questo è il segno).

Il 10 gennaio 1996 apre a Mori il Cedas, opera- segno voluta dalla Caritas Decanale di Mori, ( che comprende l’altopiano di Brentonico e la Valle di Gresta), per testimoniare la Carità evangelica.


E’ aperto tutto l’anno il mercoledì dalle 15 alle 18 in Via Roma 17

Tel 0464 910008  :  e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Cosa è un Centro di Ascolto e Solidarietà Caritas?

Innanzi tutto è il braccio operativo della Commissione Caritas della  Parrocchia e quindi un’emanazione del Consiglio Pastorale.

E’ un Centro, cioè un luogo (o meglio un gruppo di persone) che si pone come sensore dei disagi presenti  sul territorio e come stimolo nei confronti della comunità, degli organismi pastorali e dei rappresentanti delle varie associazioni a farsi carico e, se possibile, a rispondere ai bisogni emergenti  .

Di Ascolto: perché ha come finalità principale l’ascolto delle persone, inteso come disponibilità a porsi in empatia con l’altro senza pregiudizi, senza giudizi, senza limiti di tempo. L’ascolto è importante perché permette di cogliere le richieste di aiuto che stanno dietro o al di là delle parole con le quali vengono formulate le richieste.

L’ascolto può prendere diverse direzioni:

-         può aprire spazi nei quali le persone possono sfogarsi ed alleviare la loro solitudine, dove possono trovare un punto di vista che le aiuti a dare altri significati agli avvenimenti, dove possano sperimentare un arricchimento affettivo;

-         può diventare affiancamento nel fare e nel pensare nel momento in cui si affrontano i problemi e si cerca di sviluppare l’autonomia possibile;

-         può introdurre funzioni di informazione e di orientamento nella prospettiva della costruzione di una progettualità personale.

E Solidarietà: perché si cerca di praticare la solidarietà attraverso l’accompagnamento nella gestione del quotidiano ( gestione economica, visite domiciliari, mediche e specialistiche, progetti in collaborazione con i servizi socio- sanitari), l’orientamento nella ricerca di lavoro e abitazione, l’attivazione di un rete di aiuto che supporti l’operato dei volontari del Centro.

Caritas :

-         perché cerca di praticare il comandamento della carità inteso come amore verso il prossimo, da distinguere dall’elemosina che, pur preziosa, si caratterizza per un dare con superficialità senza costruire un rapporto che consenta all’altro di superare l’assistenzialismo e riuscire ad acquisire un’autonomia, una capacità di camminare con le sue gambe.

-         perché svolge la funzione di animazione della comunità verso la pratica della carità pedagogica, attraverso il gruppo Armonia e le attività di promozione e pubblicizzazione del Centro.

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Al Centro  operano una decina di volontari che si occupano di ascolto e di accompagnamento, nonché delle pratiche burocratiche inerenti il funzionamento del centro stesso.

 

I soggetti con i quali abbiamo un rapporto di collaborazione sono:

- gruppi della pastorale parrocchiale ( catechesi – liturgia- S. Vincenzo – gruppi scout – giovani – Noi – gruppo mamme)

- strutture istituzionali e pubbliche: Assistenti sociali ( con i quali ci confrontiamo regolarmente e una volta all’anno per un momento di verifica sui progetti comuni) –  servizi di alcologia, psichiatria, diabetologia – Sert – medici di base ecc.

Amministrazioni  comunali

- con titolari di supermercati, farmacie, bar, tabaccherie ecc.

Chi si rivolge al Cedas ?

Persone singole e famiglie che si trovano (spesso solo temporaneamente) in difficoltà  economiche, relazionali e di gestione del quotidiano.

Persone sole che cercano qualcuno che le ascolti.

Persone nel bisogno di conoscere le risorse del territorio.

Le tipologie di richieste che si presentano riguardano prevalentemente:

-ricerca di lavoro e casa;-

-aiuti economici per superare difficoltà temporanee: pagamento bollette, caparra per affitto appartamento, anticipi  di aiuti economici della Comunità di Valle (in collaborazione con i servizi sociali), buoni alimentari, buoni benzina, biglietti viaggi, schede telefoniche, buoni vestiario, buoni per mobilio vario, alimenti e vestiario per bambini. Come volontari poniamo particolare attenzione nella nostra attività a non cadere nel puro assistenzialismo. Pur dando risposta al bisogno contingente si tende, superata l’emergenza, ad orientare la persona ad utilizzare qualsiasi propria capacità o risorsa allo scopo di accompagnarla nella sua crescita individuale e sociale.

- aiuto nella propria gestione economica

- presa in carico per lunghi periodi di persone con problemi psichici e psichiatrici per aiuto nella

gestione del quotidiano.

-aiuto scolastico per alunni e studenti in difficoltà di apprendimento o linguistiche (in collaborazione con gli insegnanti)

-corsi di italiano per gli stranieri

- informazioni ed indicazioni  alle famiglie nella necessità di provvedere all’assistenza esterna per i loro cari ( badanti).

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Dal 1998 opera il gruppo Armonia, promosso e gestito dal Cedas per la sensibilizzazione della comunità nei confronti della disabilità. Offre un incontro mensile ludico-relazionale ai disabili adulti di Mori e dei dintorni , in collaborazione con le associazioni del territorio, a loro beneficio, ma anche come sollievo per le loro famiglie.

Nel 2013 è sorto un nuovo servizio: la Risorsa Alimentare Decanale ( RAD).

Per spiegare in che cosa consiste questo servizio vi presentiamo una breve cronistoria.

Da molti anni le persone di Mori potevano fruire di un aiuto alimentare mensile tramite l’Aiuto Alimentare di Rovereto.

A più riprese, talvolta con fatica, in collaborazione con il Cedas di Rovereto, abbiamo cercato ed ottenuto un’uniforme modalità di accesso a tale importante risorsa sia per l’invio  delle richieste, che per il ritiro degli alimenti per le persone prive di automobile o in qualche modo impossibilitate a raggiungere il centro di distribuzione. Qualche problema rimaneva nella possibilità di ritirare il fresco ( alimenti deperibili) da parte del Cedas di Mori e del Pap di Brentonico, per la scarsità di volontari disponibili.

La crisi economica ha determinato, inevitabilmente, negli ultimi anni un graduale aumento del numero delle richieste e, di conseguenza, un maggior impegno da parte dei volontari con una lievitazione della spesa per l’acquisto di alimenti indispensabili, ma non compresi nel pacco dell’Aiuto alimentare, e del cosiddetto fresco ( verdura, carne, pane ecc.).

Abbiamo cercato di organizzare una succursale dell’Aiuto Alimentare in Mori, ma abbiamo incontrato difficoltà non superabili dal punto di vista normativo ed igienico-sanitario per la conservazione degli alimenti deperibili.

Quindi, su sollecitazione del Cedas di Mori e del Pap di Brentonico, la Commissione Caritas Decanale, investita del problema,  ha deciso di dare vita in Mori alla Risorsa Alimentare Decanale (RAD) che avrebbe dovuto attingere direttamente al Banco alimentare di Trento ed organizzare una distribuzione mensile di alimenti essenziali non deperibili.

Organizzare ed attivare un simile servizio non è stata impresa semplice, ma ciò è stato possibile grazie  alla collaborazione delle associazioni parrocchiali, ma, soprattutto, alla disponibilità di nuovi volontari che si sono occupati sia dell’allestimento dei locali messi a disposizione dalla Parrocchia di Mori, sia della sensibilizzazione del territorio per reperire ulteriori aiuti. Abbiamo potuto così constatare che il lavoro di rete dà sempre frutti migliori, infatti si è costituito un gruppo di volontari che si occupa degli approvvigionamenti, un altro che organizza la distribuzione ed ognuno con un responsabile che coordina il gruppo e i turni di servizio. Al Cedas il compito di raccogliere le richieste che vengono dalla Comunità di Valle per i servizi sociali, dal Cedas e dal Pap di Brentonico e dalle altre associazioni parrocchiali (S. Vincenzo, parrocchia ecc.) nonché  provvedere alle integrazioni di alimenti con acquisti diretti o tramite buoni spesa.

Un valido contributo, sia economico che di verdura e frutta di stagione ci è stato dato dalla comunità di Ronzo Chienis  tramite la Famiglia Cooperativa, il Consorzio ortofrutticolo e singoli coltivatori. Aiuti ci sono venuti anche da privati di Mori, dalle parrocchie in occasione di Cresime, Comunioni  e raccolte nelle chiese, e dalla S. Vincenzo.

Un sostanzioso contributo economico  ci viene annualmente concesso dall’Amministrazione comunale di Mori.

La Risorsa Alimentare Decanale è iniziata con il mese di marzo 2013 e dal luglio dello stesso anno si sono aggiunte le famiglie del decanato che fruivano dell’Aiuto Alimentare di Rovereto tramite la Comunità di Valle e i servizi sociali. Attualmente la RAD distribuisce, mensilmente, aiuti alimentari ad una trentina di famiglie o singoli per un totale di circa 130 persone

Alla RAD  si può accedere attraverso i servizi sociali,  il CedAS di Mori, il Pap di Brentonico,  i volontari Caritas di Ronzo –Chienis e la S.Vincenzo.

L’aiuto alimentare mensile viene concesso dopo collegiale valutazione dello stato di bisogno e finché dura la situazione di emergenza.

Dal 2016 opera un punto informativo denominato Con –tatto presente sul nostro territorio con un gazebo in piazza un giovedì al mese (tranne i mesi più freddi) in occasione del mercato settimanale.

Con-tatto è un progetto promosso dalle Caritas della Vallagarina con la finalità di favorire una pacifica convivenza tra persone attraverso una corretta informazione e così costruire relazioni umane in cui la voglia dell’incontro sia più forte della paura della non conoscenza e dell’incontro con l’altro.

Nel rispetto delle convinzione etiche, politiche e religiose di ciascuno, il nostro intento NON è quello di avvicinare le persone per convincerle della bontà delle nostre idee, Ma per informarle sulle concrete opportunità di aiuto e di accompagnamento di fronte a situazioni di disagio e difficoltà. Senza avere la presunzione dell’assoluta completezza delle indicazioni fornite, il nostro sforzo è comunque quello di illustrare le possibilità di aiuto diretto e le informazioni sui contatti utili, pubblici e privati, attualmente presenti sul territorio della Vallagarina.

11.2019

gt.

 


 

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